Stampanti laser dirette

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Permette la gestione delle stampanti gestite direttamente dalla procedura, come quelle utilizzate per la stampa laser PCL.

 

NOTA: Convergence Evolution® e Convergence Evolution® utilizzano generalmente le stampanti configurate nel sistema, senza necessità di immettere informazioni in questa tabella, che è prevista per funzionalità particolari. La possibilità di pilotare direttamente le stampanti, inoltre, non è disponibile con le connessioni remote tramite tecnologia thin-client.

 

Queste registrazioni sono infatti usate per:

configurare le stampanti per il modulo di compatibilità con i programmi di SISCO 2000 o FISCUM® versioni precedenti;
configurare le stampanti Laser PCL (compatibili HP LaserJet) per la stampa veloce della modulistica;
configurare le stampanti ad impatto a “gestione diretta” per stampa su moduli prefincati o fogli bollati.

 

Ad ogni stampante utilizzata dalla procedura è assegnato un codice numerico di massimo tre cifre. Il codice utilizzato identifica una “stampante logica” definita da una serie di informazioni gestite da questo programma. A più stampanti “logiche” può anche corrispondere la stessa stampante “fisica” – ad esempio è possibile impostare la stampante numero 10 per la stampa a 80 colonne e la 11 per la stessa stampante ma a 132 colonne utilizzando un carattere compresso.

 

Il programma di gestione consente di specificare, per ogni stampante:

– una descrizione, ad esempio “Stampante laser”, o “Stampante su server NT”, eccetera;

– il device fisico della stampante, cioè il nome di sistema corrispondente alla stampante, il cui formato è caratteristico di ogni ambiente operativo. Il nome “device” è normalmente prefissato da un indicatore formato da un segno meno, una lettera ed uno spazio, che consentono alla procedura di gestire al meglio la definizione – per i dettagli vedi “Indicazione del device stampante“;

– un Indicatore, che consente di effettuare alcune semplici sostituzioni nel nome del “device”: N = nessuna, V = sostituisce la sequenza “vvv” (tre “V” minuscole) con il numero di sessione corrente, D = sostituisce la sequenza “dddd” (quattro “D” minuscole) con il codice azienda corrente. L’utilizzo di questo indicatore è sconsigliato.

– il “flag” spooler, l’utilizzo del quale è spiegato in “Indicazione del device stampante“;

– un device alternativo da utilizzare al posto di quello principale sul posto di lavoro indicato in “per“;

 

Le altre informazioni, che non sono utilizzate per la stampa laser dei modelli PCL, ad eccezione della voce “Compatibilità”, comprendono:

 

Il numero righe indica l’altezza della pagina di stampa, utilizzando l’interlinea corrente. Le caratteristiche dell’alimentazione carta possono essere specificate anche con i campi Ampiezza (spazio = 80 colonne, “L” = 132 colonne) e Foglio singolo (“C” = modulo continuo, “S” = foglio singolo automatico, “M” = foglio singolo con alimentazione manuale).

 

Il tipo stampante identifica il modello e le sequenze di controllo da utilizzare per impostare vari aspetti della stampa. La procedura viene fornita con le informazioni per un modello “standard” di stampante ad aghi compatibile Epson e “HPLASER” per stampanti laser o a getto d’inchiostro compatibili HP LaserJet/DeskJet.

 

La voce compatibilità può essere impostata a spazio (stampante ad aghi), “L” (laser PCL 5) o  “J” (getto d’inchiostro PCL 3). Solo le stampanti che hanno specificato “L” possono essere utilizzate per la stampa della modulistica PCL.

 

Il parametro caratteri grafici (S/N) indica se la stampante è in grado di stampare i caratteri ASCII estesi del set MS-DOS (code-page 437).

 

La tabella Inizio (Sequenze iniziali) consente di specificare quali sequenze di controllo inviare alla stampante all’inizio di ogni stampa. È possibile scegliere fino a 5 sequenze – i codici da inviare verranno prelevati da un apposito archivio alla voce corrispondente al tipo stampante indicato. La selezione e la rimozione delle sequenze sono possibili rispettivamente con i pulsanti e

 

Le altre tabelle (testa, corpo e piede) non sono attualmente utilizzate.

 


CONFIGURAZIONE DELLA “STAMPA A VIDEO”

 

Per compatibilità con le vecchie versioni dei programmi, potrebbe essere necessario configurare la stampante numero 99 che è riservata per la “stampa a video” o “anteprima di stampa tradizionale” (vedere la sezione “Anteprima tradizionale” presente in appendice).

 

Per questa stampante deve essere specificato esattamente “STV_vvv” (con “STV” maiuscolo e “vvv” minuscolo) come device, e l’indicatore deve essere posto a “V“. Questo codice sarà utilizzato da tutti i posti di lavoro.

 

Le nuove versioni dei programmi utilizzano un’altra tecnica per l’anteprima di stampa e non necessitano quindi di questa configurazione.

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