Movimenti su Beni Usati

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Scheda di gestione dei beni usati (acquisti)

Scheda di gestione dei beni usati (acquisti)

Funzione della scheda

La scheda di gestione dei beni usati consente di gestire il movimenti di acquisto, vendita e tutte le altre operazioni su beni usati che riguardano la registrazione contabile.

Abilitazione

La scheda dei beni usati viene abilitata solo per le aziende che gestiscono questo tipo di entità, con uno qualsiasi dei metodi gestiti dalla procedura (Analitico, Forfait, Globale). La causale utilizzata per la registrazione deve inoltre avere impostato l’indicatore “Gestione Beni Usati“.

 

La gestione dei Beni Usati

I beni usati rappresentano una novità per la procedura SISCOXS® 8.0 rispetto alle versioni precedenti. Per capire meglio di cosa si tratta, prima di esaminare il funzionamento della scheda nella procedura di prima nota occorre descrivere alcuni principi generali di questa funzionalità.

La gestione dei Beni Usati destinati alla rivendita è simile a quella dei cespiti, con la differenza che essi non vengono ammortizzati ed hanno una procedura di calcolo particolare per l’imputazione dell’IVA. Un bene usato può inoltre essere venduto parzialmente (si pensi ad esempio alla catena dell’ancora di una imbarcazione di cui vengono rivenduti i singoli anelli) e perciò per ognuno di essi deve essere specificata una quantità.

Esistono tre possibili regimi di computo per l’IVA, tutti gestiti dalla procedura, che stabiliscono quale importo IVA riportare nel castelletto e quindi alla voce “IVA vendite” della parte giornale:

a. margine a forfait: l’IVA è calcolata su una percentuale della vendita;
b. margine analitico: l’IVA è calcolata sulla differenza tra l’importo della vendita e il prezzo di acquisto maggiorato da eventuali costi sostenuti (quindi, in ultima analisi, sul valore attuale del bene);
c. margine globale: non viene calcolata l’IVA nel movimento di vendita, ma si applicherà una ventilazione in sede di stampa dei registri IVA.

 

Per la peculiarità di questa gestione, i movimenti su beni usati vengono effettuati su settori IVA a parte e quindi con causali contabili diverse da quelle consuete per acquisti e vendite di merci.

In particolare per il regime analitico ci sono alcune notevoli implicazioni per la gestione dei movimenti in prima nota:

1. visto che il calcolo dell’IVA vendite (che può essere anche parziale) viene eseguito sulla base del valore attuale, non è possibile modificare i movimenti precedentemente inseriti per il bene in questione;
2. non si possono cancellare registrazioni contabili in cui compaiano Beni Usati con una vendita già registrata;
3. non si possono inserire registrazioni con una data precedente a quella di una vendita già registrata.

 

La soluzione adottata in SISCOXS® per il trattamento dei Beni Usati prevede l’assegnamento obbligatorio di una categoria ad ogni bene usato che viene introdotto, nella quale sono specificati:

due codici IVA (uno soltanto per il regime globale) che siano compatibili fra loro (abbiano cioè lo stesso regime di margine e la stessa eventuale percentuale di forfait),
il tipo di margine applicato e la percentuale di forfait (estrapolata dai codici IVA)
la percentuale IVA da applicare.

Una categoria dei beni usati 

Una categoria dei beni usati

 

Quando si inserisce un movimento su beni usati, questo eredita dall’anagrafica del bene stesso i due codici IVA ad esso assegnati dalla categoria e le percentuali di forfait e IVA. In caso di margine globale si considererà soltanto il primo dei due codici per il calcolo dell’IVA. All’interno del movimento è consentito cambiare i codici IVA rispetto a quelli dell’anagrafica, ma soltanto all’interno dello stesso margine e della stessa percentuale di forfait.

 

Dal punto di vista del movimento contabile, quando si effettua la vendita di un bene usato si può calcolare in modo automatico il castelletto IVA da riportare nella scheda della registrazione. L’unica anomalia – gestita dalla procedura – si riscontrerà nei casi in cui la vendita abbia come oggetto un bene usato a regime di margine globale, in cui l’importo IVA della registrazione dovrà risultare zero nonostante la presenza del castelletto completo di codici, imponibili e percentuali IVA.

Funzionamento

La gestione dei beni usati si comporta in due modi diversi a seconda che si stia effettuando un movimento di acquisto (o di incremento di valore) oppure di vendita (o alienazione).

 

Acquisti

Nel caso di acquisto di beni usati la scheda compare in ultima posizione e permette l’inserimento – similmente a quanto avviene per la gestione dei cespiti – sia del movimento sia del bene usato acquistato;

1) come primo dato del movimento viene richiesto il codice operazione:

2) per gli acquisti, si passa quindi all’inserimento dei dati relativi all’anagrafica del bene:

2bis) se il movimento non è di acquisto (ad es. aumento di valore), anziché passare dall’inserimento dell’anagrafica si passa direttamente ai dati del movimento, chiedendo di specificare il codice del bene usato al quale fare riferimento.

3) Si inseriscono i dati del movimento.

I dati relativi alla quantità e al valore devono essere inseriti nel movimento di acquisto e verranno successivamente riportati nell’anagrafica.

Vendite

Nelle vendite di beni usati la scheda compare al primo posto, prima ancora della scheda IVA, alla quale verranno passati i valori relativi al margine realizzato.

 

1) come nel caso dell”acquisto, per prima cosa viene richiesto all’utente di indicare il tipo di operazione da eseguire sul bene usato:

 

2) successivamente è richiesto di inserire i dati relativi al movimento, a partire dal codice del bene usato al quale fare riferimento:

 

 

Dall’anagrafica del bene usato vengono riportati i dati relativi al tipo di calcolo del margine e calcolati gli importi da far comparire nella scheda IVA:

Parte IVA della registrazione, con il rigo relativo al bene usato venduto

Parte IVA della registrazione, con il rigo relativo al bene usato venduto

 

Descrizione campi e funzioni

Le finestre di gestione dei movimenti e dell’anagrafica sono le stesse della gestione beni usati, per cui si rimanda alla relativa sezione del manuale per approfondimenti sui dati da inserirvi. Ecco il motivo della presenza del riquadro all’interno della finestra di gestione.

Analogamente a quanto detto per i cespiti, l’anagrafica dei beni usati rappresenta un’eccezione al principio di registrazione dei dati sugli archivi storici alla conferima dell’intero movimento contabile, in quanto nel caso di acquisto di un bene usato essa viene subito memorizzata, e conseguentemente cancellata all’uscita senza conferma.

 

 

Nella griglia della scheda beni usati sono a disposizione i seguenti tasti funzione:

 

visualizzazione dei righi contabili ai quali riferirsi per l’inserimento dei movimenti su beni usati, con relativi importi totale e residuo. Questa funzione è praticamente inutile nei movimenti di vendita.

cancellazione dei dati presenti nella scheda e riavvio della procedura di inserimento.

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